Balasana e la leggenda di Markandeya

Si narra che un giorno, il saggio Markandeya ebbe una visione della distruzione del mondo. Montagne, foreste, stelle e pianeti, tutti dissolti nelle acque del mare. Nel mezzo di questa visione Markandeya scorse un bambino su una foglia di banyan che si faceva cullare dalle acque.


Questo bambino era Vishnu, la sua presenza fece comprendere al saggio che ciò che lui aveva visto come la fine del mondo era solo un episodio nell’infinito fluire degli eventi che si manifestano nell’universo.

Il mondo procede attraverso fasi cicliche di distruzione e creazione. Attraverso la forma di un bambino Vishnu spiegò la natura del mondo a Markandeya secondo la visione induista.

Nella mitologia Hindu, gli dei spesso appaiono raffigurando dei bambini, personificando così l’innocenza e lo stato mentale ricettivo tipico della fase infantile. Krishna, impersonando Vishnu sotto forma di un bambino, è il protagonista di molte storie nel Bhᾱgavata Purᾱṇa, testo sacro della tradizione induista.

Si narra infatti di come spaventasse e combattesse i demoni, o di come si divertisse a scherzare con la madre, dimenticando e facendo dimenticare talvolta il suo essere divino, arrendendosi amorevolmente ed incondizionatamente all’affetto materno.

E in qualche modo la posizione di Balasana, nella quale il corpo assume una posizione simile a quella fetale, è un invito a coltivare una mente infantile, un atteggiamento di arrendevolezza nei confronti di qualcosa di più grande, senza le limitazioni dettate dal nostro ego.


Balasana

E’ una posizione che può essere inserita nella pratica per ritrovare la connessione con il respiro e coltivare calma mentale, abbandonare stress e fatica, oppure dopo sequenze impegnative per ritrovare uno stato di rilassamento. Viene proposta per portare sollievo nel caso di dolori alla zona lombare.

In effetti è una posa che molti studenti possono trovare confortevole nel caso di dolori e rigidità alla schiena. Ma non è detto che sia così per tutti. Talvolta i problemi alla zona lombare possono essere collegati alla posizione che molti di noi assumono stando seduti per molte ore, mantenendo una postura scorretta che tende con il tempo a far perdere la naturale curvatura della zona lombare.

Ecco che allora la posizione di balasana, dove la colonna si trova ancora in flessione, risulterebbe essere solo un sollievo momentaneo. Potrebbe essere efficace provare a portare in estensione la colonna affrontando leggeri inarcamenti, come ad esempio bhujangasana, la posizione del cobra, utile anche per rinforzare la muscolatura della schiena, che in molti casi risulta essere indebolita e quindi non forte abbastanza per supportare la colonna nei suoi movimenti.

Articolo di Stefania Cibina

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