Incontrarsi nella Mindfulness

Cosa cerchiamo quando ci avviciniamo ad un percorso di consapevolezza attraverso la Mindfulness e la Meditazione?

Le ragioni sono diverse per ognuno di noi, forse sentiamo che nelle nostre vite manca qualcosa, non siamo felici, forse ci sentiamo in una continua corsa verso cose da raggiungere, o magari cerchiamo un po’ di pace dal turbinio dei nostri pensieri.

Gran parte della nostra vita la utilizziamo per cercare di ottenere, di raggiungere qualcosa, un lavoro migliore, una relazione stabile e mettiamo in campo una serie di strategie perché tutto ciò si realizzi. Non c’è niente di male in tutto questo, però siamo sempre focalizzati su qualcosa che dovrà accadere. Se ci approcciamo allo stesso modo alla pratica della Mindfulness, con l’intenzione di ottenere qualcosa, diventerà tutto più difficile e scoraggiante.

Nella pratica della consapevolezza entriamo in contatto con quello che è già compiuto in noi, in quanto scegliamo di sederci per incontrare noi stessi.

E come possiamo diventare più intimi con noi stessi? Ritrovandoci non tanto nei nostri obiettivi, nei nostri schemi, nella nostra mente, ma attraverso la dimensione del corpo.

Non ci affidiamo a ciò che abbiamo letto a quello che ci viene detto, ma facciamo esperienza diretta, in prima persona, attraverso quello che il corpo ci racconta momento per momento. Iniziamo a dare valore e fiducia a ciò che troviamo semplicemente nel momento presente, in cui riposiamo nelle cose così come sono.

La pratica diventa uno spazio per riprendere quel dialogo con noi stessi ed aprirsi a questa esplorazione, a ciò che è presente in noi. 

Aprendo la porta ad ogni sensazione, percezione, emozione che ci attraversa (anche se sono sensazioni spiacevoli) lentamente e con la pratica, si crea quello spazio per accoglierle e riconoscerle per quello che sono. Se abbiamo coltivato questo ascolto aperto e gentile verso noi stessi, saremo in grado di muoverci anche nel mezzo della tempesta senza esserne travolti.

Questo tempo dedicato alla pratica è un momento prezioso, basta prendere una pausa per ascoltare le voci più sottili del nostro patrimonio interiore.

 “Il piccolo rubino che tutti desiderano è caduto sulla strada.

 Alcuni pensano si trovi al nostro est, altri al nostro ovest.

 Alcuni dicono “tra le rocce primitive della terra”, altri

 “nelle acque profonde”.

 L’istinto di Kabir gli rivelò che era dentro di sé, e quanto 

 valesse, ed egli lo avvolse con cura nel tessuto del suo cuore.”

KABIR, The Kabir Book

Articolo di Sara Padovese

Satya Yoga Barn
Author: Satya Yoga Barn

Siamo un team di insegnanti di Yoga provenienti da diverse tradizioni e con un bagaglio di esperienza davvero vasto.