La Zangolatura dell’oceano di latte

Samudra Manthana / समुद्रमन्थन

Samudra Manthana, ovvero la Zangolatura dell’oceano di latte (frullamento dell’oceano cosmico), è uno dei più famosi miti dell’induismo che troviamo in testi sacri quali le Purana e il Mahabharata. La storia, che ha assunto diverse interpretazioni nel tempo, narra l’eterna lotta tra i Deva (dei) e gli Asura (antidei) da sempre in guerra per raggiungere l’immortalità e il dominio del mondo.

Tutto ha inizio quando Brahman, il creatore, spiega ai Deva che per vincere gli Asura avranno bisogno di Amrta, il nettare dell’immortalità, che si trova nel profondo e primordiale oceano cosmico. Per recuperare Amrta i Deva devono frullare l’oceano con una forza mai esercitata prima, che richiederà necessariamente la collaborazione degli Asura.

Inizia così la Zangolatura dell’oceano di latte, che vede le due controparti unirsi per raggiungere un comune obiettivo. Vasuki, il re dei serpenti, viene utilizzato come corda intorno al Monte Mandara – sostenuto da Vishnu – sotto forma di Kurma (la tartaruga) che si posizione alla sua base per sostenere questa grande impresa.

Dopo tanta dura fatica, una varietà di creature e sostanze emergono dall’oceano, tra cui del veleno che viene ingerito da Shiva. Questo veleno però non viene bevuto, ma viene trattenuto e neutralizzato nella gola di Shiva: questo è il motivo per cui viene spesso rappresentato con la lingua blu.

Dalla zangolatura emergono anche:
– Chandra, la luna
– Uchchaihsravas, il cavallo con le sette teste, che diventa poi il cavallo di Indra
– Airavata, l’elefante a cinque teste;
– Kamadhenu, la mucca dell’abbondanza
– Laksmi, la dea della fortuna e prosperità sposa di Vishnu
– Apsaras, Rambha e Menaka, le seduttrici

Infine emerge anche il saggio Dhanvantari, il padre dell’ayurveda, con un luminoso e cosmico vaso tra le sue mani contenente l’Amrta del quale gli Asura (antidei) si impossessano subito. I Deva di rivolsero quindi a Vishnu che si trasformò in Mohini, una ragazza dalla bellezza infinita che, con la sua seduzione riuscì a distrarre gli Asura. I Deva poterono quindi appropriarsi finalmente dell’Amrita e celebrarono questa conquista sorseggiando il nettare dell’immortalità.

Cosa rappresenta il mito?

Questo mito rappresenta lo sforzo spirituale degli esseri umani per ottenere l’immortalità o la liberazione (Moksha) dal ciclo delle rinascite ma non solo, nasconde tantissimi insegnamenti e spunti di riflessione. 

I Deva, rappresentano la purezza della vera natura dell’essere, mentre gli Asura rappresentano l’oscurità. Shiva, che neutralizza il veleno trattenendolo in gola, rappresenta l’atteggiamento dello Yogi che riesce a vivere nel mondo nella completa consapevolezza, che non assorbe le difficoltà della vita e non le getta nemmeno addosso agli altri; opera con distacco consapevole in modo giusto e saggio.

Vishnu che si manifesta come Mohini, la bellissima fanciulla celestiale che distrae gli Asura, simboleggia il potere di Maya, l’illusione, ma anche il desiderio, l’errata comprensione e l’ignoranza quali ostacoli che un aspirante spirituale affronta nel suo cammino. 

Satya Yoga Barn
Author: Satya Yoga Barn

Siamo un team di insegnanti di Yoga provenienti da diverse tradizioni e con un bagaglio di esperienza davvero vasto.