Quando l’occidente incontra l’oriente.

La storia ed evoluzione della pratica Yoga è davvero molto interessante ed affascinante.
Credo sia importante conoscerla e studiarla per comprendere appieno la sua forza e saper discernere tra l’enorme varietà di teorie ed informazioni che ci vengono date in questo momento storico.

Nel corso dei millenni sono stati trovarti reperti, rovine, pietre scolpite, dipinti e testi che ci hanno permesso di conoscere il passato della pratica Yoga, di tracciarne l’evoluzione, l’espansione e il cambiamento. Molte cose ci sono abbastanza chiare, altre ancora rimangono un mistero. Parliamo infatti di una tradizione che, in origine, era trasmessa per lo più oralmente, quindi possiamo immaginare quanto sia stato complesso il lavoro di ricerca storica per comprendere dove e come sia nata.

 

16th-century temple pillars at Hampi, Karnataka, the erstwhile Vijayanagar.  Photo by Dr Mallinson and Dr Bevilacqua.

16th-century temple pillars at Hampi, Karnataka, the erstwhile Vijayanagar. Photo by Dr Mallinson and Dr Bevilacqua.

Da occidente a oriente
Oggi possiamo conoscere cosa accadde nel lontano 4° secolo a.C. studiando la letteratura Greca. Le testimonianze ci dicono che in quel periodo Alessandro il Grande sbarcò con il suo esercito nella zona dell’attuale Pakistan, luogo dove accaddero fatti di straordinaria importanza. Questo è ciò che viene descritto nei testi: “quindici uomini nudi che stavano in piedi in differenti posture, stavano seduti o sdraiati, e che rimanevano in quelle posizioni fino al calar del sole, per poi far ritorno nella città. La cosa più difficile da sopportare era il calore del sole, che era così forte che a mezzogiorno nessuno poteva resistere a camminare a piedi nudi sulla terra senza sentire dolore” (trad. Mallinson & Singleton).

Secondo le scritture, Alessandro Magno rimase così colpito dalla saggezza, equanimità e alta sopportazione del dolore degli asceti che praticavano le posture (tapas), tanto che decise di portare due di questi saggi (gimnosofisti) con lui in Grecia.

Alessandro il grande incontro un gruppi di Gimnosofisti

Alessandro il grande incontro un gruppi di Gimnosofisti

Anche il Buddha, che visse più di un secolo prima dell’arrivo di Alessandro in India, incontrò e trascorse del tempo con diversi gruppi di asceti. Troviamo queste documentazioni nel canone Pāli che descrive posizioni simile a quelle raccontate dai Greci.

Il Mahābhārata, uno dei più grandi poemi epici indiani, descrive asceti che trascorrono lunghi periodi a testa in giù, che stanno in piedi su una gamba o con le braccia sollevate per lungo tempo. Come abbiamo visto in alcuni post precedenti, le posizioni di cui si parla in questi testi non sono asana ma bensì Tapas, ovvero austerità, pratiche fisiche di automortificazione praticate dagli asceti. 
Essi ritenevano che l’esecuzione di queste pratiche (tapas) gli permettesse di bruciare karma e di prevenirne l’accumulo. Grazie a questa perseveranza gli asceti (sramana) potevano raggiungere il loro obiettivo principale di interrompere il ciclo di vita e di morte.

Articolo di Sara Quintavalle

Satya Yoga Barn
Author: Satya Yoga Barn

Siamo un team di insegnanti di Yoga provenienti da diverse tradizioni e con un bagaglio di esperienza davvero vasto.