Storie Convergenti

Fin dalla nascita, le esperienze di vita hanno un profondo impatto sul nostro corpo. Ogni evento ha una certa qualità energetica, fisica ed emozionale che influenza e diventa parte di noi.

Queste esperienze possono essere definite “storie convergenti”.

Ciò che siamo in questo momento è il risultato di tali storie convergenti. Alcune di queste esperienze capitano senza che noi possiamo controllarle, altre invece sono scelte da noi. Le azioni e le relazioni diventano parte del nostro essere.

Storie convergenti comuni a tutti noi sono la storia dell’evoluzione umana, la nostra storia genetica e i modelli di comportamento appresi dai nostri genitori.

Le attività fisiche che intraprendiamo nel corso degli anni creano degli schemi di movimento nei nostri corpi, contribuendo a dare forma al rapporto tra la mente, i sensi e le nostre abilità motorie.

Anche le malattie e i traumi fisici, causati da molteplici fattori, hanno un forte impatto sul modo in cui muoviamo il nostro corpo: più impariamo ad ascoltarlo e conoscerlo, maggiore è la consapevolezza del loro effetto su di esso.

I valori in cui crediamo, le domande che ci poniamo, le emozioni che proviamo influenzano notevolmente il modo in cui viviamo. Le nostre emozioni giocano infatti un ruolo molto importante nella visione che noi abbiamo di noi stessi e del mondo che ci circonda. Sappiamo quanto il nostro approccio alla pratica ne sia fortemente condizionato.

Queste esperienze sono in qualche modo connesse tra di loro e determinano quello che è il nostro modo di essere in un dato momento.

Nell’osservare un praticante, l’insegnante osserva il prodotto di tutte queste storie convergenti.

Se da un lato la pratica segue dei principi di base e delle linee guida, dall’altro imparare a guardare oltre il corpo è un aspetto importante da acquisire durante il percorso di insegnamento.

Così come non risulta, talvolta, semplice vedere la persona nella sua globalità, nell’approccio allo studio dell’anatomia può sfuggire il fatto che le parti del corpo siano in stretta correlazione tra loro.

Può capitare di pensare ad un muscolo, al tessuto connettivo, alle ossa, come singole componenti del nostro corpo. A questo punto è utile ritornare alle origini: “[…] this is our true beginning, one cell dividing into many until those cells began to specialize and eventually comprise all of our parts.” – David Keil, Functional Anatomy of Yoga.

Un argomento così vasto e complesso come l’anatomia necessita di essere suddiviso in parti per una comprensione più semplice, ma dobbiamo comunque poi fare un passo indietro e guardare le parti individuali in relazione con il tutto.

Articolo di Stefania Cibin

Satya Yoga Barn
Author: Satya Yoga Barn

Siamo un team di insegnanti di Yoga provenienti da diverse tradizioni e con un bagaglio di esperienza davvero vasto.