Cosa sono i Bandha?

Bandha è una parola impossibile da tradurre letteralmente. Significa annodare, allacciare ma anche trattenere, serrare o bloccare, unire e contrarre. I Bandha sono contrazioni muscolari che fanno rimbalzare prana. Influenzano la circolazione sanguigna, il sistema nervoso e le ghiandole endocrine. Il loro obiettivo è quello di risvegliare e controllare le energie sottili praniche.

Nelle Shastras troviamo scritto che la pratica del pranayama senza l’applicazione dei Bandha, non porta alcun beneficio.

I tre Bandha sono:

  • Jalandhara Bandha

  • Uddyiana Bandha

  • Mula Bandha

JALANDHARA BANDHA
E’ considerato il più importante da utilizzare durante la pratica del pranayama, perché accompagna necessariamente le Kumbhaka, le ritenzioni del respiro. Per prima cosa si dovrebbe imparare a conoscere Jalandhara Bandha e solo dopo si possono utilizzare le Kumbhaka.

COME SI ESEGUE?
In alcuni testi troviamo scritto di spostare semplicemente il mento verso l’incavo della giugulare. Nella Shiva e nella Gheranda Samhita troviamo scritto di appoggiare il mento al petto esattamente come in Sarvangasana.

BENEFICI:

  • Stimola shusumna

  • Ottimo nei casi di disturbi alla tiroide e tonsillite

  • Allevia stress, ansia e rabbia

  • Sviluppa introversione meditativa e unidirezionalità

  • Rilassa il cervello e porta umiltà all’intelletto

UDDYIANA BANDHA
Uddyian in sanskrito significa “involarsi”, questo perché mentre lo si pratica lo stomaco, ma anche prana, si elevano verso l’alto. Nei testi troviamo molti riferimenti rispetto ai benefici di questa tecnica.

COME SI ESEGUE
Attiva solo gli addominali bassi e il trasverso, questo aiuta a mantenere il diaframma rilassato, spostali leggermente verso l’interno. Può essere attivato durante l’inspirazione, durante la pausa a polmoni pieni, durante le espirazioni e durante la pausa a polmoni vuoti. Per esplorare al meglio le sue applicazioni è consigliata la guida di un insegnante esperto.

BENEFICI
L’Hatha Ratnavali ci dice che Uddyiana Bandha (UB) muove prana verso sushumna. La Gheranda Samhita definisce UB il leone conto l’elefante della morte e prosegue affermando che può addirittura conferire la liberazione in modo spontaneo.

Articolo di Sara Quintavalle

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